LabForma

“ Il Labforma: il primo museo-scuola-laboratorio in Italia, rappresenta l’esempio di come anche la Sicilia abbia la professionalità e le idee giuste per diventare un centro all’avanguardia nel campo dell’arte e del design.”

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Museo Forma

Mostra ed eventi nello spazio espositivo

Il Labforma è provvisto di uno spazio espositivo di circa 400 mq, sede del Museo Forma, attrezzato per esposizioni di oggetti artistici e di design.

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> Progettazione, formatura e decorazione della ceramica e del vetro
> Grafica, stampa digitale, fotografia, video
> Progettazione 3D e scansione 3D
> Prototipazione rapida a controllo numerico e digitale
> Catalogazione informatica in 3D
> Formazione terorica e pratica

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Guardare oltre non è da tutti…

Il LabForma, struttura laboratoriale con spazi didattici e museali, è stato realizzato dal Comune di Spadafora nel 2015.
L’idea del Labforma nasce dalla necessità di accrescere e valorizzare la creatività e l’innovazione nel settore della produzione di manufatti artistici, artigianali e industriali, attraverso l’impiego di moderni concetti di progettazione e di attrezzature ad alta tecnologia. L’obiettivo è quello di sviluppare la produzione artistica e il design innovativo in Sicilia, declinando il patrimonio culturale e tradizionale con l’innovazione, al fine di incrementare nuove forme espressive e nuovi settori di produttivi.

Storia

Nel 2010 alla data del suo insediamento, l’amministrazione Comunale di Spadafora con Giuseppe Pappalardo Sindaco e Antonio D’amico vicesindaco con delega alla cultura, ha preso in consegna il nuovo palazzetto destinato a Museo dell’argilla.
Nel nuovo edificio, era prevista la realizzazione di un Museo dedicato al laterizio, alla lavorazione dell’argilla, dei laboratori scientifici di studio dei materiali e di restauro delle terrecotte. Tale destinazione appariva superata, in quanto non collegata alle reali esigenze economico/culturali del territorio. Lo sforzo dell’amministrazione di Spadafora, assunto in particolare dall’assessore alla cultura Antonio D’Amico, è stato quello di dare una nuova, concreta connotazione d’uso al plesso, nonché di reperire i fondi necessari all’operazione. Questo è stato fatto attraverso la partecipazione attiva al patto territoriale PIST n. 18 - 20/20/20, inserito nel PO-FESR Sicilia 2007-2013.
Per l’idea progettuale è stata richiesta la consulenza dell’artista messinese Ranieri Wanderlingh, che ha concepito lo schema innovativo e sperimentale del “Laboratorio Forma”. Il progetto definitivo, denominato “Realizzazione dei laboratori di produzione artistica all'interno del Museo dell'Argilla” si è classificato primo nella graduatoria Regionale siciliana nella relativa linea di intervento (Attuazione asse 6, sviluppo urbano sostenibile, “Reti di centri e laboratori di produzione artistica, promozione e qualità architettonica e urbanistica”, del Dipartimento beni culturali e identità siciliana), per un importo complessivo di 990.293 euro, di fondi Europei e Regionali. Il progetto esecutivo è stato redatto dall’arch. Salvatore Cuffaro del Comune di Spadafora. Nell’ottobre 2013 è stato emesso il decreto definitivo di finanziamento dagli uffici Regionali, nell’anno successivo la gara, a valenza europea, è stata aggiudicata alla cordata di imprese denominata “Futuro in forma”, composta dalla capogruppo Explorer informatica, Eureka office, Ugo Lo Presti, e Francesca Fulci. I lavori di allestimento del centro sono iniziati nel marzo 2015 e si concludono a dicembre 2015. Direttore dell’esecuzione, prof. Ranieri Wanderlingh; direttore dei lavori, arch. Rosalia Briguglio; responsabile del procedimento, arch. Giuseppe Trifilo’, Comune di Spadafora.

Progetto LabForma

Coerentemente ai principi dati dalla stessa Unione Europea e dalla Regione Sicilia, si è concepito ad un centro polifunzionale che, a livello nazionale, sembra essere il primo esempio di Museo- scuola- laboratorio, dove nuove idee e tecnologie contribuiscono a presentare condizioni favorevoli all’incubazione di nuove imprese, in un dinamico rinnovo culturale e tecnico, nonché essere motivo di attrazione culturale e turistica per il territorio.
In un ampio e attrezzato spazio espositivo sarà avviato il museo della ceramica e del design che si chiamerà “Museo Forma”. Il progetto partito dal topos “Argilla” si articola adesso attorno al topos “Forma”, inteso come elemento capace di trasferire l’idea progettuale nella concreta realtà culturale /produttiva, coerentemente a quanto dettato nei quadri strategici Nazionali per le politiche di sviluppo per la programmazione 2015–2020.
Il progetto realizza laboratori dotati di moderne attrezzature,per la ceramica artistica, la fotoceramica e la vetro fusione; spazi, forniti di speciali workstation e software, per la grafica 2d e per la progettazione plastica in 3d del design architettonico, artistico ed industriale. I laboratori sono dotati anche di due scanner 3D, capaci di restituire, in digitale, modelli tridimensionali di oggetti fisici; per mezzo di macchine all’avanguardia in Sicilia saranno lavorazioni di punta quelle della stampa 3D e della prototipazione automatica CNC.Nel centro è allestita anche una sala per la stampa digitale, affiancata agli uffici. Sarà possibile realizzare prodotti artistici, modelli per la produzione artigianale ed industriale, nei settori della: ceramica, oreficeria, meccanica, plastica, cantieristica navale, architettura, medicale. Un elemento centrale del progetto è la presenza di un’aula didattica di alto profilo tecnologico, nel centro, infatti, potranno essere svolti corsi teorico pratico per diversi gradi di studio.

Partner del Progetto

Stampa

In questa sezione trovate: Comunicati Stampa, Rassegna Stampa e Materiale informativo

Attività

La mission del Labforma nasce dall’esigenza divalorizzare la creatività e l’innovazione in Sicilia, in particolare, in quei settori produttivi che sono legati alla manifattura artistica, artigianale e tecnica

Progettazione, formatura e decorazione ceramica e vetro

Progettazione, formatura e decorazione ceramica e vetro

Produzione di oggetti, artistici, tecnici, elementi per l’edilizia, fotoceramica. Terracotta, ceramica, porcellana, vetro, resina, metallo.

Grafica, stampa digitale, fotografia, video

Grafica, stampa digitale, fotografia, video

Stampa laser, rilegatura, plottaggi fino a cm 160 con intaglio su tela, banner, carta, vinile ecc.
Servizi di grafica e foto/video editing.

Progettazione 3D e <BR/>scansione 3D

Progettazione 3D e
scansione 3D

Il Labforma è provvisto di potenti sistemi hardware e software per la progettazione solida e la scansione 3D.

Prototipazione rapida  a controllo numerico e digitale

Prototipazione rapida a controllo numerico e digitale

Fresatura CNC a 4 e 5 assi, stampa 3D per piccolo/medio formato. Oggetti artistici, plastici architettonici, modelli e prototipi per la produzione industriale ed il settore medicale.

Scansione e catalogazione informatica in 3D

Scansione e catalogazione informatica in 3D

Scansione 3D di oggetti di belle arti,
industriali o tecnici.
Realizzazione di banche dati morfologiche
per le belle arti ed istituti scientifici

Formazione teorica e pratica

Formazione teorica e pratica. Lezioni frontali e stage

Il Labforma dispone di una moderna aula multimediale con venti postazioni, laboratori attrezzati e personale specializzato in grado di fornire formazione a diversi livelli didattici.

Museo Forma

Museo Forma

Spazio espositivo di circa 400 mq attrezzato
per mostre ed esposizioni di oggetti artistici e
di design; zona per conferenze con circa 70 posti.

Bookshop

Bookshop

L’atrio del museo ospita
uno spazio destinato alla vendita di libri,
gadget ed oggetti artistici.

Materiale Informativo

Scarica il materiale informativo aggiornato relativo alle nostre atttivita in formato pdf.

Museo

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Forma & Colore
nella ceramica artistica siciliana

Datadal 23 ottobre all'11 novembre 2015
Info Ingresso Gratuito
Da lunedì al mercoledì dalle 17:00 alle 21:00
Da giovedì a domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00

La sala espositiva del Laboratorio Forma, in occasio-ne dell’inaugurazione dell’innovativa struttura, è teatro di un’articolata esposizione in cui il perfetto connubio tra forma e colore nelle opere scelte proietta il visitatore in un affascinante itinerario nella ceramica artistica siciliana. Protagonisti indiscussi sono la mate-ria e l’uomo che la plasma con la stessa ardente passio-ne che mosse uno dei più importanti scultori del Nove-cento, Arturo Martini che, come scrive il curatore Nico Stringa in occasione della mostra bolognese “Arturo Martini. Creature, il sogno della terracotta” (2013), « mettendo a frutto la sua ventennale esperienza di scultore ceramista, porta a compimento l’ancestrale e ricorrente mito delle origini secondo cui il creatore (l’artista) conferisce vita alla creatura (l’opera d’arte) tramite quel soffio che, nel caso dei prodotti ceramici, è delegato anche al fuoco dei forni ».
Lucio Fontana, subendo probabilmente l’influenza del-le terrecotte di Martini, si serve della medesima ma-teria plasmabile per realizzare una sequenza di figure umane e ritratti (1931 e seguenti) in un percorso di ri-cerca che lo porta negli anni successivi verso orizzonti più sperimentali.Persino Pablo Picasso, già sessantenne, inizia a dedicar-si alla ceramica, dopo aver visitato nel 1946 una mostra di maestri vasai a Vallauris, antico centro del sud della Francia, entusiasmandosi a tal punto da rivolgere nel 1948 all’amico scultore Henri Laurens il suggerimento « Vous devriez faire de la céramique. C’est magnifique!», come riportato da Daniel-Heinrich Kahnweiler (Pi-casso Keramik, 1957).
I ventisei artisti coinvolti in “Forma e colore nella cera-mica artistica siciliana”, provenienti da otto centri pro-duttivi (Burgio, Caltagirone, Messina, Monreale, Paler-mo, Santo Stefano di Camastra, Sciacca e Venetico), si misurano con la versatilità dell’argilla, reinterpretando la tradizione e donandole nuovi significati.
Molti ceramisti continuano ad adoperare le antiche ricette di smalti e colori tramandate di padre in figlio, alcuni sono stati conquistati dalle tecniche del terzo fuoco, del raku o dell’ingobbio, altri realizzano oggetti di design dalle linee accattivanti.
Prendono così forma suggestioni che rimandano alla cultura e alle civiltà del bacino del Mediterraneo, ritornano alla memoria frammenti lirici e giochi fanciulle-schi, si palesano città non più invisibili, cercano solida-rietà donne migranti in cammino.
Nel corso dei mesi che hanno visto nascere e crescere questo evento ho incontrato tanti artisti e visitato molti laboratori. Ritengo che non si possa prescindere dalla ceramica tradizionale per essere presenti nelle piazze espositive nazionali ed internazionali, ma che il percorLoprestiso di ricerca intrapreso da molti artisti siciliani rappresenti «l’ossigeno per continuare a respirare e proiettarsi nel fu-turo, guardando alla creatività, all’ingegno, alla sapienza, alla cultura che c’è dentro di noi per costruire una nuova storia».
Preferisco non dilungarmi nella descrizione delle opere presenti per lasciare spazio alla personale interpretazione dell’osservatore. «Ogni autentica opera d’arte […]
è come un mondo: uno spazio ben disposto
e ricolmo di significati in cui si puo entrare guardando,
ascoltando, muovendosi»
(Romano Guardini, L’opera d’arte).

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